
Caro Claudio, in vacanza, come promesso, mi sono letto il tuo romanzo che ho trovato gradevole e simpatico con questo arguto narratore onnisciente… E poi penso tu abbia effettuato un’operazione culturale di un certo interesse: hai inventato il Cattolibertino! Dal culo della Manola all’altare passando per una franca e umana bonomia… A presto!
Paolo
Ps Certo che i bordelli dovevano essere una gran cosa. Noi siamo nati in quel terribile 1958…
Proprio così, Paolo, siamo del '58, mica per niente siamo stati compagni di classe nelle medie. Paolo è Paolo Aresi (nella foto qui sopra), giornalista de "L'Eco di Bergamo", oltre che autore di un libro da poco uscito, "Ho pedalato fino alle stelle", edito da Mursia. Non so se ho inventato qualcosa, caro Paolo, e nemmeno se i bordelli fossero chissà che. In ogni caso grazie per il tempo che hai voluto dedicare al mio conte. Con i tuoi richiami, poi, mi hai riportato per un attimo ai "temi riassunti e prose" (ricordo ancora il mio quaderno con questo titolo) che la mitica Monaci, la nostra professoressa del tempo, correggeva con ammirevole cura. A presto! [ccalz]






Sono nato a Bergamo nel 1958. Ho insegnato nelle scuole superiori e sono stato titolare di un’impresa nel settore multimediale.
Attualmente lavoro per un’azienda
del settore quotidiani. Sposato
con Marina, ho due figli, Chiara e
Marco. Nel 2004 ho vinto il premio Galbiate (Lc) per un racconto, dal quale -su sollecitazione di Andrea Vitali- è nato