Sintesi del meglio delle recensioni uscite sin qui, con l'aggiunta degli ultimi articoli.
venerdì 30 maggio 2008
giovedì 29 maggio 2008
Giornale di Brescia
Questo l'articolo pubblicato dal "Giornale di Brescia" in occasione della mia tappa bresciana di venerdì scorso.
mercoledì 28 maggio 2008
Booktrailer
E' da un po' che ho in mente di realizzare un booktrailer sul mio romanzo, ovvero un video. Un genere poco praticato in Italia, ma abbastanza sviluppato altrove. Ieri sera il primo mattoncino: la colonna sonora, che nelle mie intenzioni sarà l'elemento portante dell'intero video. Ivan Suardi ha realizzato un brano di un minuto e mezzo, a partire dalla suggestione di un brano di Hindemith suggeritomi dall'amico Stefano Vitali. Ho affiancato Ivan nel tentativo di realizzare un pezzo il più possibile vicino all'atmosfera de "Il sorriso del conte", ovvero a quella che a me pare tale. La prossima settimana il primo incontro con il gruppo di lavoro, che comprende anche il regista, Beppe Manzi, e un illustratore, Damiano Nembrini. Vi tengo informati.martedì 27 maggio 2008
A Schio
Magari per molti di voi si tratta di una meta un po' fuori fuori mano, ma io ci provo lo stesso. A Schio il prossimo 7 giugno, sabato, ore 20.30, presento il "conte" presso la libreria Ubik. Allego l'invito. Con me ci saranno Eros Zecchini, docente di lettura espressiva, e alcuni suoi allievi.
Un altro Claudio
Claudio Arzani, nel suo blog, parla del mio romanzo. Dice tra l'altro che Vitali, cioè il maestro, è meglio dell'allievo, cioè Calzana. L'ho sempre pensato anch'io, e menomale che c'è qualcuno che me lo ricorda, sennò va a finire che il mio ego sconfina. Grazie Claudio. Ecco il link dove leggere la nota di Claudio.
Il "sorriso" a Lovere
Una nuova presentazione in vista per il "Sorriso del conte": a Lovere, in provincia di Bergamo, alla Libreria Mondadori, che si affaccia sullo splendido lungolago d'Iseo. Sarà l'11 luglio (lo scrivo così in anticipo così non avete scuse...), alle 21. Con me il giornalista Giuseppe Arrighetti.
lunedì 26 maggio 2008
Brescia e Seregno
Miniresoconto delle presentazioni dello scorso fine settimana. Grazie a Mauro Torri e a Claudio Baroni del Giornale di Brescia per la presentazione bresciana di venerdì 23: Baroni è un lettore molto attento, ha scritto un articolo molto bello sul "Sorriso del conte" e ha confermato tutte le sue doti conducendo con classe il pomeriggio alla Libreria Universitaria. Un grazie di cuore anche ai partecipanti e al personale della libreria.
Ottima serata sabato al "Festival del Racconto" di Seregno, con Fulvio Panzeri a sollecitare me e Giorgio Fontana. Gran bella serata, pubblico attento ed esigente, a mezzanotte eravamo ancora lì... Devo dire che il Fulvio e il Giorgio sono davvero persone speciali. Bellissima poi la biblioteca di Seregno, davvero merita una visita. Grazie ai partecipanti e a chi ha organizzato la rassegna.
Ottima serata sabato al "Festival del Racconto" di Seregno, con Fulvio Panzeri a sollecitare me e Giorgio Fontana. Gran bella serata, pubblico attento ed esigente, a mezzanotte eravamo ancora lì... Devo dire che il Fulvio e il Giorgio sono davvero persone speciali. Bellissima poi la biblioteca di Seregno, davvero merita una visita. Grazie ai partecipanti e a chi ha organizzato la rassegna.
sabato 24 maggio 2008
Il Sorriso di Alberto
Il mio "Sorriso del conte" è ancora in evidenza sul tavolo di lavoro e di studio. L'incipit lo userò per la formazione in comicoterapia. E' già un racconto umoristico molto elegante.
Alberto
Alberto il gelotologo, esperto di comicoterapia, a quanto pare ha "adottato" il Sorriso come libro di testo. Tanto da tenerlo in studio, a portata di mano. Il che vuol dire che il romanzo avrà presto per angeli tanti altri sorrisi. [ccalz]
Alberto
Alberto il gelotologo, esperto di comicoterapia, a quanto pare ha "adottato" il Sorriso come libro di testo. Tanto da tenerlo in studio, a portata di mano. Il che vuol dire che il romanzo avrà presto per angeli tanti altri sorrisi. [ccalz]
Questa sera con Panzeri e Fontana
"Il Cittadino" di Monza e Brianza di sabato scorso presenta il "Festival del racconto di Seregno", che ha preso il via ieri. Qui trovate la pagina del settimanale con tutti i protagonisti. Questa sera alle ore 21, presso la Biblioteca Civica in piazza Gandini 9 a Seregno, è previsto un mio incontro con Fulvio Panzeri e Giorgio Fontana. Vi aspetto numerosi, ne vale la pena.
venerdì 23 maggio 2008
Tutti a Brescia
Ultima chiamata per l'appuntamento di questa sera a Brescia: ore 18, LIbreria Universitaria, in via Trieste 17. Alla presentazione de "Il sorriso del conte" intervengono: Giacomo Scanzi, direttore del Giornale di Brescia; Claudio Baroni, vicedirettore del Giornale di Brescia; Mauro Torri, amico carissimo. Vi apettiamo!
giovedì 22 maggio 2008
Il "Giorno"
Al "Giorno" sono stati di parola: oggi sull'edizione nazionale la "prima" di Cultura è dedicata al "Sorriso del conte". Un bell'articolo di Alessandro Borelli, che ringrazio. Non vi sfugga al piede della medesima pagina la rubrica dell'Andrea VItali, mi sembra una di quelle coincidenze che fanno felice la vita. Buona lettura.
mercoledì 21 maggio 2008
Il sorriso sul Giorno
Domani sul quotidiano "Il Giorno" sarà pubblicato un articolo dedicato al "sorriso del conte". O quanto meno dovrebbe essere così. So per esperienza che il mondo dei quotidiani ha troppe variabili per poter assicurare l'uscita di un pezzo. Date un'occhiata anche voi.
martedì 20 maggio 2008
66 angeli custodi
Proprio così: a quanto pare Silvia ha 67 libri (dunque il conte ha 66 angeli) sul comodino e dintorni. Soprattutto dintorni, immagino e spero per lei. Ha voluto documentare l'eccesso, sia pur dopo averlo ordinato: e io volentieri pubblico sia testo, sia foto. Grazie! [ccalz]
Ciao Claudio, guardando l'ultima foto che hai messo sul blog, mi sono vergognata per il disordine che regna sovrano nella mia libreria, disordine nel quale peraltro mi trovo bene. Mi sono fatta prendere dal sacro fuoco dell'ordine ed ho messo mano alla dependance della libreria (leggi comodino) Tra una tartarughina ed un koalino di peluches,ho contato 67 libri: se questi libri non hanno ancora un posto definito,è perché mi piace riprenderli di tanto in tanto,molto dipende dall'umore del momento. Il Conte è lì per questo: è tornato dal mare,e prima che riparta per altri lidi, ogni sera ne leggo qualche pagina. Ciao, Silvia
Ciao Claudio, guardando l'ultima foto che hai messo sul blog, mi sono vergognata per il disordine che regna sovrano nella mia libreria, disordine nel quale peraltro mi trovo bene. Mi sono fatta prendere dal sacro fuoco dell'ordine ed ho messo mano alla dependance della libreria (leggi comodino) Tra una tartarughina ed un koalino di peluches,ho contato 67 libri: se questi libri non hanno ancora un posto definito,è perché mi piace riprenderli di tanto in tanto,molto dipende dall'umore del momento. Il Conte è lì per questo: è tornato dal mare,e prima che riparta per altri lidi, ogni sera ne leggo qualche pagina. Ciao, Silvia
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lunedì 19 maggio 2008
Daniela tra sorrisi e lacrime
Ecco le considerazioni di Daniela sul "sorriso". Ho dovuto tagliare qua e là, cara Daniela, troppe le anticipazioni che nella sua lettera lei ha fornito sulla trama: metti che entra nel sito un novellino, uno che non ha letto il romanzo e si trova tutto - o quasi - già bell'e spiattellato... Però il succo del suo scritto resta: mi sembra di vederla la Daniela mentre ride di cuore all'Avis, mentre le viene giù qualche lacrima. Lo so che sarà dura scrivere un altro "fortunatissimo" romanzo, posso solo dire che ho voglia di provarci. [ccalz]
Ci tenevo come promesso nelle ultime presentazioni del libro cui ho partecipato, ad esprimerle il mio commento, la mia "recensione".
Se le dico che ieri mattina, durante la donazione di plasma all' Avis del Monterosso, ho dovuto interrompere la "lettura della lettura" del testamento del Conte perchè ridevo a crepapelle e temevo che mi uscisse l'ago dalla vena, lei mi crede?
Beh, questa mattina invece le lacrime si sono piano piano prima mescolate e poi decisamente sostituite alle solitarie risate di ieri (...grazie infinite a questo tempo inclemente che mi ha convinto a proseguire la lettura del libro sul comodo divano di casa mia, oltrechè a rinviare a data da destinarsi le pulizie domestiche inizialmente programmate).
Devo riconoscere che ci sono varie angolazioni di lettura per questo fortunatissimo romanzo: da parte mia le posso dire che dalla lettura del testamento in poi mi sono sentita perfettamente in simbiosi con Don Luigi, man mano leggevo mi sembrava di essere piccola piccola sulla sua spalla ed avevo proprio la sensazione di aiutarlo nel dipanare quell'intricassima matassa che il suo caro amico Angelo gli aveva lasciato. Veramente superbo, magistrale, essere riuscito a dar letteralmente vita a persone di totale invenzione...ma non troppo!
Io sono più giovane rispetto alle atmosfere illustrate nel romanzo, ma le ho comunque percepite nella mia infanzia, adolescenza, da certe espressioni per esempio della mia carissima nonna, quando sbandierava la mano nei confronti del mio nonno alludendo alle sue passioni di gioventù!
E poi, come non riflettere sull'argomento delle "case chiuse" rispetto alla situazione, anche della nostra splendida città, oggi! Come non pensare anche a quanti bambini e bambine concepiti da quelle donne che non hanno avuto un destino? E via di questo passo...
Insomma, confermo e sottoscrivo la perfetta e lucida analisi fatta nei mesi scorsi dalla mia cara amica Ida: è un libro mirabile, prezioso, che ti viene subito voglia di rileggere per riassaporare una volta di più i dettagli, le costruzioni grammaticali così semplici ma fulminee nel loro intrinseco significato.
Quindi, grazie davvero per questo regalo tanto più prezioso e...in bocca al lupo per il prossimo romanzo, visto che sarà un'impresa titanica riuscire ad imboccare una strada altrettanto fruttuosa di emozioni.
Con profonda stima
Daniela
Ci tenevo come promesso nelle ultime presentazioni del libro cui ho partecipato, ad esprimerle il mio commento, la mia "recensione".
Se le dico che ieri mattina, durante la donazione di plasma all' Avis del Monterosso, ho dovuto interrompere la "lettura della lettura" del testamento del Conte perchè ridevo a crepapelle e temevo che mi uscisse l'ago dalla vena, lei mi crede?
Beh, questa mattina invece le lacrime si sono piano piano prima mescolate e poi decisamente sostituite alle solitarie risate di ieri (...grazie infinite a questo tempo inclemente che mi ha convinto a proseguire la lettura del libro sul comodo divano di casa mia, oltrechè a rinviare a data da destinarsi le pulizie domestiche inizialmente programmate).
Devo riconoscere che ci sono varie angolazioni di lettura per questo fortunatissimo romanzo: da parte mia le posso dire che dalla lettura del testamento in poi mi sono sentita perfettamente in simbiosi con Don Luigi, man mano leggevo mi sembrava di essere piccola piccola sulla sua spalla ed avevo proprio la sensazione di aiutarlo nel dipanare quell'intricassima matassa che il suo caro amico Angelo gli aveva lasciato. Veramente superbo, magistrale, essere riuscito a dar letteralmente vita a persone di totale invenzione...ma non troppo!
Io sono più giovane rispetto alle atmosfere illustrate nel romanzo, ma le ho comunque percepite nella mia infanzia, adolescenza, da certe espressioni per esempio della mia carissima nonna, quando sbandierava la mano nei confronti del mio nonno alludendo alle sue passioni di gioventù!
E poi, come non riflettere sull'argomento delle "case chiuse" rispetto alla situazione, anche della nostra splendida città, oggi! Come non pensare anche a quanti bambini e bambine concepiti da quelle donne che non hanno avuto un destino? E via di questo passo...
Insomma, confermo e sottoscrivo la perfetta e lucida analisi fatta nei mesi scorsi dalla mia cara amica Ida: è un libro mirabile, prezioso, che ti viene subito voglia di rileggere per riassaporare una volta di più i dettagli, le costruzioni grammaticali così semplici ma fulminee nel loro intrinseco significato.
Quindi, grazie davvero per questo regalo tanto più prezioso e...in bocca al lupo per il prossimo romanzo, visto che sarà un'impresa titanica riuscire ad imboccare una strada altrettanto fruttuosa di emozioni.
Con profonda stima
Daniela
domenica 18 maggio 2008
Gli angeli, 2
Dopo il mio primo commento, ecco un nuovo mio intervento sul nostro gioco dedicato agli angeli custodi, ovvero ai volumi che in casa vostra stanno vicini al mio. Che vi devo dire, cari lettori, mi sorprendete ogni volta: il dato comune alle segnalazioni sta nel fatto che in diverse delle vostre personali librerie il "conte" non ci è ancora arrivato. Con la lodevole eccezione di Ida2 e di Nicoletta, "Il sorriso del conte" vaga tra cruscotti (Elena) e borse (Ida), spiagge (Silvia al mare) e scrivanie (Leandro). Forse la giovane età del romanzo non consente ancora l'archiviazione. Forse il libro è talmente piaciuto che risulta difficile separarsene e si preferisce tenerlo a portata di mano. Forse ancora i miei lettori sono particolari, e dunque particolari le collocazioni dei libri. In ogni caso, continuate a farmi sapere dove sta il romanzo a casa vostra, anche con fotografia, così il sito prospera che è una bellezza.Gianni X e Biblianna
sabato 17 maggio 2008
Recensione de "il CIttadino" di Monza
Ecco una nuova recensione al "sorriso", era da un po' che non ne uscivano, ne sentivo la mancanza. Il pezzo/intervista è di Luigi Losa, il direttore del settimanale "il Cittadino" di Monza, che vanta cinque edizioni in Brianza. Una recensione, devo dire, che mi piace molto. Buona lettura.
venerdì 16 maggio 2008
Festival del racconto a Seregno
A Seregno il prossimo fine settimana prende il via "Il festival del racconto", manifestazione alla quale partecipo anch'io sabato 24, ore 21, presso la Biblioteca. Dialogherò con Giorgio Fontana, autore di “Buoni propositi per l’anno nuovo”, e con Fulvio Panzeri, critico letterario. Il tema della serata è "Nuove storie, nuovi scrittori". Allego programma dell'intera manifestazione. Il bus affittato per Brescia direi di confermarlo anche per Seregno.
Presentazione a Brescia
Ecco l'invito alla presentazione de "Il sorriso del conte" prevista a Brescia venerdì 23 maggio 2008 ore 18, presso la Libreria Universitaria, in via Trieste 17. Saranno con me: Giacomo Scanzi, direttore del Giornale di Brescia; Claudio Baroni, vicedirettore del Giornale di Brescia; Mauro Torri, amico carissimo. Suggerisco ai lettori più fedeli di organizzare un bus per la trasferta, il parterre merita.
La libreria di Ida
Dopo averlo prestato e portato in borsa per un po', Ida ha messo il "sorriso" in scaffale. E qui arriva il bello: gli angeli sono Guareschi, Campanile, Jerome, ottima compagnia. Non solo: si scopre come qualmente la Ida tiene i libri, ovvero la sua tecnica di archivio davvero particolare. "Il sorriso del conte" sta tra i libri della R maiuscola, mentre la r minuscola ospita... Leggete e lo scoprirete pure voi. [ccalz]
Adesso il libro ha il diritto di stare un po’ tranquillo, senza che le sue pagine svolazzino senza tregua… Così l’ho sistemato nella mia piccola biblioteca. A questo punto scatta inevitabilmente la Sua curiosità, Sig. Calzana carissimo e ‘mai troppo lodato’: dove diavolo l’avrà piazzato, quella benedetta donna, dopo averlo strapazzato così a lungo?
Tranquillo, amico mio! Si sta divertendo un mondo, la Sua creatura!
L’ho messo nel settore R, dove la lettera maiuscola dell’alfabeto non sta solo per ‘romanzo’, né solo per ‘risate’, e neppure solo per ‘riposo’. R sta per ‘relax’, e in questo scomparto vengono con amore e simpatia allineati i testi che con maggior piacere riprendo in mano quando devo liberarmi dei fumi cerebrali delle profonde riflessioni o devo allontanare per qualche attimo i martellamenti degli 'impegni improrogabili'. Adesso il conte è lì che se la spassa tra l’Achille Campanile, il Giovannino Guareschi e l’anglosassone J. K. Jerome (“Tre uomini in barca… per non parlar del cane”, ad esempio).
Quando sono un po’ giù di corda o un po’ su di tensione mi fanno l’occhiolino e io casco nella trappola: ne prendo uno, e la lievità umoristica di quelle pagine mi rilassa, appunto, e mi predispone a riprendere il cammino con un ‘sorriso’ sulle labbra.
Gli altri volumi, quelli più impegnativi, sono sistemati sotto la r minuscola, che sta soltanto per rottura…
La saluto con infinita cordialità.
Ida
15 maggio 2008
Adesso il libro ha il diritto di stare un po’ tranquillo, senza che le sue pagine svolazzino senza tregua… Così l’ho sistemato nella mia piccola biblioteca. A questo punto scatta inevitabilmente la Sua curiosità, Sig. Calzana carissimo e ‘mai troppo lodato’: dove diavolo l’avrà piazzato, quella benedetta donna, dopo averlo strapazzato così a lungo?
Tranquillo, amico mio! Si sta divertendo un mondo, la Sua creatura!
L’ho messo nel settore R, dove la lettera maiuscola dell’alfabeto non sta solo per ‘romanzo’, né solo per ‘risate’, e neppure solo per ‘riposo’. R sta per ‘relax’, e in questo scomparto vengono con amore e simpatia allineati i testi che con maggior piacere riprendo in mano quando devo liberarmi dei fumi cerebrali delle profonde riflessioni o devo allontanare per qualche attimo i martellamenti degli 'impegni improrogabili'. Adesso il conte è lì che se la spassa tra l’Achille Campanile, il Giovannino Guareschi e l’anglosassone J. K. Jerome (“Tre uomini in barca… per non parlar del cane”, ad esempio). Quando sono un po’ giù di corda o un po’ su di tensione mi fanno l’occhiolino e io casco nella trappola: ne prendo uno, e la lievità umoristica di quelle pagine mi rilassa, appunto, e mi predispone a riprendere il cammino con un ‘sorriso’ sulle labbra.
Gli altri volumi, quelli più impegnativi, sono sistemati sotto la r minuscola, che sta soltanto per rottura…
La saluto con infinita cordialità.
Ida
15 maggio 2008
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giovedì 15 maggio 2008
Libri e Libri, Monza
Pubblico attento e partecipe questo pomeriggio a Monza alla presentazione del "sorriso". E un libraio coi fiocchi, di quelli che ancora si ostinano, e per fortuna, a leggere, a consigliare libri ai lettori che si affidano a loro. Si è chiacchierato per bene grazie a Luigi Losa, direttore de "il Cittadino", storica testata di Monza e Brianza, che mi ha stimolato come si conviene. Grazie a tutti.
In video
mercoledì 14 maggio 2008
Domani a Monza
Ricordo a tutti che domani, giovedì 15 maggio, ore 18, presento il libro a Monza, presso la Libreria Libri e Libri, via Italia 22. Interviene Luigi Losa, direttore de "il Cittadino" di Monza.
Anna, anzi Nuccia
Caro Claudio,
ci sono almeno tre cose che mi porterò del tuo romanzo che ho riletto in questi giorni, con maggiore calma interiore:il sorriso e l’ironia sottile che cura le ferite e scioglie le emozioni troppo forti, la genitorialità difficile di padre in figlio, l’umanesimo della morte.
Da Lorenzo a Gabriele a Gian Giacomo, ad Angelo si ripercorre il senso di una ricerca mai compiuta sul nostro specchio, dai discorsi veri da padre a figlio, alle ansie, alle disillusioni, alle fantasie educative, alle fughe, alle assenze e alla fine alla riscoperta del padre dentro di sé, per chi ha la fortuna di questa scoperta.
E’ poi c’è la morte che a saperla guardare è come nell’omelia di don Luigi in sintonia con la vita anzi ne esalta, in coerenza, tutta la sua bellezza.
E nel paesaggio del romanzo l’infinita saggezza delle donne.
Allora l’elenco potrebbe continuare con i luoghi di un nord profondo e di una parlata che mi ricorda la mia infanzia, con il gusto delle scoperte e del paradosso, ma con la ricerca sottile di un’atmosfera, che al di là dei luoghi e dei tempi, ci consegna la provincia di un’Italia, sempre attuale, come nella migliore tradizione dei romanzi popolari e che mi ha ricordato, al di là dei luoghi, i Vicerè di De Roberto o le novelle del Verga.
Tutto questo con la leggerezza di un racconto che fugge via divertente
Grazie del libro e della fratellanza che ci unisce indissolubile in un sorriso che ci sarà sempre caro,
Anna Castelli
C'è davvero molto, starei per dire tutto, in queste parole di Nuccia. Lei che a Bergamo è stata da piccina, poi lontana, ma per sempre contaminata, a quanto pare, dal nostro burbero dire. Lei che richiama, e a ragione, l'infinita saggezza delle donne. E la paternità, non si sa mai come prenderli i padri, e nemmeno i figli certe volte. Infine Carlo, soprattutto Carlo, e quel suo sorriso a noi così caro. [ccalz]
ci sono almeno tre cose che mi porterò del tuo romanzo che ho riletto in questi giorni, con maggiore calma interiore:il sorriso e l’ironia sottile che cura le ferite e scioglie le emozioni troppo forti, la genitorialità difficile di padre in figlio, l’umanesimo della morte.
Da Lorenzo a Gabriele a Gian Giacomo, ad Angelo si ripercorre il senso di una ricerca mai compiuta sul nostro specchio, dai discorsi veri da padre a figlio, alle ansie, alle disillusioni, alle fantasie educative, alle fughe, alle assenze e alla fine alla riscoperta del padre dentro di sé, per chi ha la fortuna di questa scoperta.
E’ poi c’è la morte che a saperla guardare è come nell’omelia di don Luigi in sintonia con la vita anzi ne esalta, in coerenza, tutta la sua bellezza.
E nel paesaggio del romanzo l’infinita saggezza delle donne.
Allora l’elenco potrebbe continuare con i luoghi di un nord profondo e di una parlata che mi ricorda la mia infanzia, con il gusto delle scoperte e del paradosso, ma con la ricerca sottile di un’atmosfera, che al di là dei luoghi e dei tempi, ci consegna la provincia di un’Italia, sempre attuale, come nella migliore tradizione dei romanzi popolari e che mi ha ricordato, al di là dei luoghi, i Vicerè di De Roberto o le novelle del Verga.
Tutto questo con la leggerezza di un racconto che fugge via divertente
Grazie del libro e della fratellanza che ci unisce indissolubile in un sorriso che ci sarà sempre caro,
Anna Castelli
C'è davvero molto, starei per dire tutto, in queste parole di Nuccia. Lei che a Bergamo è stata da piccina, poi lontana, ma per sempre contaminata, a quanto pare, dal nostro burbero dire. Lei che richiama, e a ragione, l'infinita saggezza delle donne. E la paternità, non si sa mai come prenderli i padri, e nemmeno i figli certe volte. Infine Carlo, soprattutto Carlo, e quel suo sorriso a noi così caro. [ccalz]
Ieri a Gorlago
Pubblico delle grandi occasioni ieri sera alla presentazione di Gorlago, paese della zona est della provincia di Bergamo. Un grazie al sindaco Pedrini, a suo figlio Massimo che ha condotto la serata, alle ragazze che hanno letto brani dal mio libro, a Enzo Pagani della libreria Buonastampa. E ovviamente ai tanti convenuti, che hanno fatto un bel po' di domande, ravvivando la serata e facendomi per un attimo dimenticare la mia allergia da graminacee. In attesa di ricevere immagini della serata, ecco la foto di un grande di Gorlago, qui giovanissimo, Beppe Savoldi, centravanti di Atalanta, Bologna, Napoli e della Nazionale pure.lunedì 12 maggio 2008
Domenica del Corriere
Da tempo spero di trovare qualche numero della DdC, per esempio quelli del periodo tra le due guerre. Oppure del 1906, data chiave per il mio prossimo romanzo (se non mi date una mano voi...). Non avete idea di quanto la Domenica del Corriere sia straordinaria per chi scrive, quei fascicoli contengono una miriade di notizie e notiziole utilissime, suggerimenti narrativi di valore. Non è che qualcuno di voi in soffitta ne ha qualche copia? Da prestare, intendo, non ho intenzione di far rapine. Leandro, angeli alla carica

Angeli custodi, nuova puntata: Leandro ci fa sapere della sua personalissima pila sulla scrivania, lato destro. Omaggio al disordine consapevole, anzi monumento. Qui in terza posizione le sue parole.
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Riccardo colpisce ancora
Ricky da Sondrio inserisce "Il sorriso del conte" tra i libri "fuori classifica perché fuori genere e fuoriclasse assoluti". Fanno compagnia al mio romanzo i libri di Giovannino Guareschi, Andrea Vitali e Piero Chiara. Ecco il link, la data in cui cercare è quella del 20 aprile. Grazie della stima, Riccardo!
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sabato 10 maggio 2008
Presentazioni del conte
Ben due le presentazioni del romanzo la prossima settimana.
La prima a Gorlago (Bg) martedì 13 maggio 2008, ore 20.30, presso la Sala Civica del Municipio di Gorlago, viale mons. Camillo Facchinetti 1. Intervengono Massimo Pedrini ed Enzo Pagani.
La seconda a Monza giovedì 15 maggio 2008 ore 18, Libreria Libri e Libri, via Italia 22. Interviene Luigi Losa, direttore de "il Cittadino" di Monza. Chi abita in zona è davvero il benvenuto.
La prima a Gorlago (Bg) martedì 13 maggio 2008, ore 20.30, presso la Sala Civica del Municipio di Gorlago, viale mons. Camillo Facchinetti 1. Intervengono Massimo Pedrini ed Enzo Pagani.
La seconda a Monza giovedì 15 maggio 2008 ore 18, Libreria Libri e Libri, via Italia 22. Interviene Luigi Losa, direttore de "il Cittadino" di Monza. Chi abita in zona è davvero il benvenuto.
Angeli alfabetici
"Il sorriso del conte" é riposto nella libreria prima di Collodi ma dopo Calasso. Semplice ed efficace ordine alfabetico.Nicoletta
Efficace, semplice, chiaro. Collodi significa Pinocchio, immagino. Non avevo mai pensato a questa possibile vicinanza, a un angelo di legno e birichino. Ma Calasso? Quale titolo in particolare, Nicoletta? Sai com'è, la curiosità va soddisfatta fino in fondo.[ccalz]
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venerdì 9 maggio 2008
A spasso con Ida
Tornata dalle ferie, Ida interviene sul tema angeli custodi. E se ne scoprono delle belle: che è gelosa del "sorriso" e persino che, a quanto pare, il conte di stare in biblioteca non ci pensa proprio. Ama stare all'aperto, ama la luce, il vento pure. Persino andare in autobus gli piace, pare. Vi propongo un estratto della sua lettera. [ccalz]
Mio figlio mi ha riportato il libro, dopo esserselo goduto per benino. L’ho preso fra le mani come qualcosa di prezioso che rientrava in mio possesso. Le garantisco che ho prestato con meno apprensione tante altre cosette a cui tenevo: per questo plico di fogli sento una sorta di gelosia, per cui adesso è qui, e da qui non si muove più.
Per la verità non è proprio così, esce spesso, prende aria e sole, viene osservato con curiosità… Il fatto è che ho deciso di rileggerlo (o meglio ri-ri-rileggerlo) a pillole. Lo porto con me in borsa – tipo mamma canguro, per intenderci – e siccome i tempi delle coincidenze ATB sono quelli che sono, aspetto che arrivi l’autobus sforbiciando con gli occhi qualche pagina del “Sorriso”, e continuo la lettura nel percorso abituale che mi porta in Città Alta e da lì, dopo qualche ora di relazioni al computer, mi riporta a casa mia. E Lei dovrebbe vedere le torsioni di collo e di testa di chi mi sta vicino! Quando vedo che i poveretti sono allo stremo, chiudo il libro tenendoci un dito per non perdere il segno (ha presente don Abbondio con il suo breviario?), e osservo compiaciuta la donna in rosso che allieta la copertina. Anche loro!
Ida
Mio figlio mi ha riportato il libro, dopo esserselo goduto per benino. L’ho preso fra le mani come qualcosa di prezioso che rientrava in mio possesso. Le garantisco che ho prestato con meno apprensione tante altre cosette a cui tenevo: per questo plico di fogli sento una sorta di gelosia, per cui adesso è qui, e da qui non si muove più.
Per la verità non è proprio così, esce spesso, prende aria e sole, viene osservato con curiosità… Il fatto è che ho deciso di rileggerlo (o meglio ri-ri-rileggerlo) a pillole. Lo porto con me in borsa – tipo mamma canguro, per intenderci – e siccome i tempi delle coincidenze ATB sono quelli che sono, aspetto che arrivi l’autobus sforbiciando con gli occhi qualche pagina del “Sorriso”, e continuo la lettura nel percorso abituale che mi porta in Città Alta e da lì, dopo qualche ora di relazioni al computer, mi riporta a casa mia. E Lei dovrebbe vedere le torsioni di collo e di testa di chi mi sta vicino! Quando vedo che i poveretti sono allo stremo, chiudo il libro tenendoci un dito per non perdere il segno (ha presente don Abbondio con il suo breviario?), e osservo compiaciuta la donna in rosso che allieta la copertina. Anche loro!Ida
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giovedì 8 maggio 2008
La Silvia al mare
La Silvia in spiaggia non ha pouto fare a meno di portarsi dietro "il sorriso del conte".
L'esito lo vedete qui sopra. Sabbia e mare per angeli, paesaggio semplice e assoluto. Grazie della foto, Silvia, con un pizzico di invidia.
L'esito lo vedete qui sopra. Sabbia e mare per angeli, paesaggio semplice e assoluto. Grazie della foto, Silvia, con un pizzico di invidia.
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Nuovo orario per Monza
La presentazione de "Il sorriso del conte" a Monza giovedì 15 maggio 2008 si terrà alle ore 18, e non alle 21, sempre alla Libreria Libri e Libri, in via Italia 22. Interviene Luigi Losa, direttore de "il Cittadino" di Monza.
mercoledì 7 maggio 2008
Recensioni in pillole

Il mio editore in ha riunito in un pdf qualche stralcio delle recensioni uscite sino ad oggi. Eccole qui.
Roberto, il pittore
Caro Claudio.
Proprio ieri sera ho finito di leggere “Il sorriso del conte”. GRANDE !
Sono rimasto piacevolmente sorpreso, oltre che dalla storia, dal modo in cui scrivi; un linguaggio parlato che si fa leggere con la leggerezza del sorriso.
Ci siamo frequentati, per motivi di lavoro, per alcuni anni. Ti credevo un’altra persona, ma ora ho conosciuto il vero Claudio. Dalle pagine del tuo romanzo emerge una personalità ricca di un divertito sarcasmo, di una ironia garbata pervasa di una vena di malinconia.
Quanto c’è di te in quello che hai narrato?
La critica ha paragonato il tuo modo di scrivere a Piero Chiara e ad Andrea Vitali, avendo letto tutte le opere di questi autori – che peraltro stimo e ammiro - mi permetto di non essere d’accordo. Tu racconti con uno stile narrativo personalissimo, ricco di citazioni colte, i personaggi non sono mai gridati, non sono macchiette sono persone vere come tutti noi con i nostri vizi, difetti, pregi; dipinte con colori morbidi e sfumati.
“Il sorriso del conte”, per me è una GRANDE fiaba che mi ha donato divertimento e una serena curiosità dalla prima all’ultima pagina.
Grazie Claudio, spero che tu stia scrivendo una nuova storia, una nuova fiaba.
Roberto
Milano, 6 maggio 2008
Grazie Roberto, mi è piaciuto molto quel che dici dei miei personaggi, che sono come noi, non macchiette ma persone vere. Ci tengo molto a questo, e mi piace che qualcuno se ne accorga. Quanto a una nuova storia: ho cominciato, ma ora il tempo scarseggia, dovrò rimandare la composizione in estate. Mi permetto di mostrare a tutti i miei amici di blog un tuo quadro, che a me piace molto. Si intitola "Studio in nero e rosso". [ccalz]
Proprio ieri sera ho finito di leggere “Il sorriso del conte”. GRANDE !
Sono rimasto piacevolmente sorpreso, oltre che dalla storia, dal modo in cui scrivi; un linguaggio parlato che si fa leggere con la leggerezza del sorriso.
Ci siamo frequentati, per motivi di lavoro, per alcuni anni. Ti credevo un’altra persona, ma ora ho conosciuto il vero Claudio. Dalle pagine del tuo romanzo emerge una personalità ricca di un divertito sarcasmo, di una ironia garbata pervasa di una vena di malinconia.
Quanto c’è di te in quello che hai narrato?
La critica ha paragonato il tuo modo di scrivere a Piero Chiara e ad Andrea Vitali, avendo letto tutte le opere di questi autori – che peraltro stimo e ammiro - mi permetto di non essere d’accordo. Tu racconti con uno stile narrativo personalissimo, ricco di citazioni colte, i personaggi non sono mai gridati, non sono macchiette sono persone vere come tutti noi con i nostri vizi, difetti, pregi; dipinte con colori morbidi e sfumati.
“Il sorriso del conte”, per me è una GRANDE fiaba che mi ha donato divertimento e una serena curiosità dalla prima all’ultima pagina.
Grazie Claudio, spero che tu stia scrivendo una nuova storia, una nuova fiaba.
Roberto
Milano, 6 maggio 2008
lunedì 5 maggio 2008
Angeli in classifica
Anche oggi il conte è terzo tra i libri più venduti a Bergamo nella classifica stilata a cura della Libreria Buonastampa. Seguendo una bellissima intuzione di Silvia, come potete notare a sinistra ho Erri De Luca e a destra Pennac, rispettivamente secondo e quarto. Insomma, angeli niente male.
domenica 4 maggio 2008
Il sorriso di Barbara
Caro Claudio,
ho da poco terminato di leggere il tuo libro e …sto ancora sorridendo: l’ho trovato estremamente piacevole, scorrevole nei modi, così garbato e pervaso da quella sottile e “micidiale” ironia che lo caratterizza nel suo insieme e ne rende la lettura a tal punto “elettrizzante“ che arrivi alla fine e ti domandi: perché è finito? E mentre lo leggevo avevo davvero la sensazione che nei paraggi aleggiasse il sorriso dolcemente ironico di Carlo che mi ha tenuto compagnia fino alla fine!
Consentimi un caro abbraccio.
Barbara Castelli, cugina di Anna e Carlo
P.S. Tu” sorriderai”, ma mi ha fatto molto piacere trovare una Barbara nel tuo libro!
Carissima Barbara,
è un piacere ospitare le tue parole, la tua voce. Grazie per quel "garbato", grazie per la "micidiale ironia" che mi attribuisci. E grazie, Barbara, per il tuo ricordo di Carlo: il suo sorriso ogni giorno mi fa compagnia nel cuore. Un abbraccio. [ccalz]
ho da poco terminato di leggere il tuo libro e …sto ancora sorridendo: l’ho trovato estremamente piacevole, scorrevole nei modi, così garbato e pervaso da quella sottile e “micidiale” ironia che lo caratterizza nel suo insieme e ne rende la lettura a tal punto “elettrizzante“ che arrivi alla fine e ti domandi: perché è finito? E mentre lo leggevo avevo davvero la sensazione che nei paraggi aleggiasse il sorriso dolcemente ironico di Carlo che mi ha tenuto compagnia fino alla fine!
Consentimi un caro abbraccio.
Barbara Castelli, cugina di Anna e Carlo
P.S. Tu” sorriderai”, ma mi ha fatto molto piacere trovare una Barbara nel tuo libro!
Carissima Barbara,
è un piacere ospitare le tue parole, la tua voce. Grazie per quel "garbato", grazie per la "micidiale ironia" che mi attribuisci. E grazie, Barbara, per il tuo ricordo di Carlo: il suo sorriso ogni giorno mi fa compagnia nel cuore. Un abbraccio. [ccalz]
sabato 3 maggio 2008
Segnalazioni on line
L'Angelo sotto il tergi
Contenta che la collocazione abbia incontrato la tua approvazione... Purtroppo la mia auto non si presta,ma potrei sempre infilarlo sotto il tergivetro, con le pagine rivolte all'interno, così mentre guido leggo!
Elena
Lo sapevo che i lettori del sorriso del conte sono speciali, ma Elena sta battendo ogni pronostico. L'unico aspetto negativo di questa ulteriore soluzione pare quello di riuscire a girare la pagine, per non dire del codice della strada... [ccalz]
Elena
Lo sapevo che i lettori del sorriso del conte sono speciali, ma Elena sta battendo ogni pronostico. L'unico aspetto negativo di questa ulteriore soluzione pare quello di riuscire a girare la pagine, per non dire del codice della strada... [ccalz]
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venerdì 2 maggio 2008
L'Angelo sul lunotto
Caro Claudio,
se devo essere sincera, il tuo romanzo l'ho dimenticato nell'auto. Dopo averlo letto, beninteso. Con il passare dei giorni (salgono i figli, si stivano le borse della spesa, i libri e i giornali), mani diverse lo hanno spostato qua e là fino a farlo approdare al ripiano affacciato al lunotto posteriore. E lì è rimasto per un mese e mezzo, vagabondando per valli e città, con qualche escursione nella bassa fra Casalpusterlengo e Lodi. Ora riposa sulla mensola del caminetto, accanto a una scatola di sigari e a un bicchierino di grappa vuoto. L'ho sistemato lì perchè ho pensato che il conte Angelo avrebbe apprezzato.
A presto
Elena
Cara Elena, confesso, con la tua duplice collocazione siamo alla genialità pura. In primo luogo, il conte sul lunotto: cioè pubblicità viaggiante, che tutti lo vedano il romanzo, che si domandino cosa ci fa in quel posto, così magari gli vien voglia di leggere. Anzi, come da foto: apro il lunotto e lascio pure consultare (PS. La tua vettura si presta?). E poi sul camino, la collocazione emotiva, coerente al conte: e per angeli sigari e grappa. Grazie Elena, mi hai davvero stupito e convinto. [ccalz]
se devo essere sincera, il tuo romanzo l'ho dimenticato nell'auto. Dopo averlo letto, beninteso. Con il passare dei giorni (salgono i figli, si stivano le borse della spesa, i libri e i giornali), mani diverse lo hanno spostato qua e là fino a farlo approdare al ripiano affacciato al lunotto posteriore. E lì è rimasto per un mese e mezzo, vagabondando per valli e città, con qualche escursione nella bassa fra Casalpusterlengo e Lodi. Ora riposa sulla mensola del caminetto, accanto a una scatola di sigari e a un bicchierino di grappa vuoto. L'ho sistemato lì perchè ho pensato che il conte Angelo avrebbe apprezzato.
A presto
Elena
Cara Elena, confesso, con la tua duplice collocazione siamo alla genialità pura. In primo luogo, il conte sul lunotto: cioè pubblicità viaggiante, che tutti lo vedano il romanzo, che si domandino cosa ci fa in quel posto, così magari gli vien voglia di leggere. Anzi, come da foto: apro il lunotto e lascio pure consultare (PS. La tua vettura si presta?). E poi sul camino, la collocazione emotiva, coerente al conte: e per angeli sigari e grappa. Grazie Elena, mi hai davvero stupito e convinto. [ccalz]
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giovedì 1 maggio 2008
Gli angeli, 1
Dopo 5 voci di lettori, provo a fare il primo punto sugli angeli custodi del conte. Io pensavo che le librerie fossero una cosa ordinata, geometrica persino. Dove un libro ne precede un altro e così via, con l'unica interruzione della spalla di legno, quando occorre. Invece no, a quanto pare "Il sorriso del conte" ha angeli speciali, diversamente intesi. Vabbene Alberto che il libro l'ha appoggiato sul tavolo in cucina, ma è scusato, l'ha appena comprato, quindi passi. Vabbene pure Silvia, sul comodino si sa che c’è spazio per letture diverse, quindi affollamento garantito. E dai, promuoviamo pure Laura, ha tanti figli, gatti e parentele, quindi proporzionale confusione necessaria. Ma che dire dell’Anna Desidò, che il sorriso se lo trascina in borsa e per via? E, soprattutto, che dire di Chiara: non è geometricamente possibile che un libro stia tra quattro altri libri. Tutti libri belli e d’eccezione, niente da dire, Chiara, ma spiegami per favore come li tieni, tu, i libri, che non ci arrivo a capire. Forse ne hai, oltre che a sinistra e destra del conte, uno sopra e uno sotto? Oppure il tuo concetto di vicino, e di angelo custode pure, è un po’ lasco, nel senso che il conte Angelo, per l’appunto, di angeli ne attira parecchi, ovvero ne ha bisogno, visto la vita scombinata che ha vissuto? E tutti voi che leggete questa mia: avanti, confidate gli angeli, qui la curiosità cresce che è uno spasso.
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Sono nato a Bergamo nel 1958. Ho insegnato nelle scuole superiori e sono stato titolare di un’impresa nel settore multimediale.
Attualmente lavoro per un’azienda
del settore quotidiani. Sposato
con Marina, ho due figli, Chiara e
Marco. Nel 2004 ho vinto il premio Galbiate (Lc) per un racconto, dal quale -su sollecitazione di Andrea Vitali- è nato