mercoledì 30 aprile 2008
Gli angeli di Chiara
Stanno tutti stipati tra gli altri libri...senza un ordine preciso. Nella mia libreria c'è ancora comunque sempre spazio per nuovi libri e nuove emozioni....
Chiara
martedì 29 aprile 2008
iL pIcCoLo MoNdO dElLa DeSiDò
Sto leggendo questo libro di Claudio Calzana che si intitola "Il sorriso del conte". Sarà l'ambientazione particolarmente familiare, oppure l'autore, anch'esso particolarmente familiare, ma "a me....mmme piace". Un buon motivo per leggerlo? Beh, scoprire perchè il conte Salani è morto con quel sorrisetto sulle labbra. Saluti, anche al Prof (contagiata da Decimo!) che ha un unico modo per approdare qui: fare ricerche narcisistiche nel web!
@nn@
Ecco qua, ho scovato quel che ha scritto l'Anna Desidò nel suo blog, per l'appunto facendo un narcisistico tour sul web. Quindi in sostanza l'ho beccata nel momento in cui lei mi beccava... Il blog di Anna si intitola proprio come questo post, titolo scritto proprio come lo vedete; il perché potete chiederlo direttamente a lei. Saluti Anna, se sei approdata qui, a te e a quel bell'uomo di Gianni X. [ccalz]
La voce di Chiara
Sono anche io una ex alunna dell'autore e, come allora, non posso fare altro che apprezzare quel suo modo scorrevole e leggero, quasi ironico, di raccontare gli eventi e i personaggi come se fossero vivi e allo stesso tempo di fare percepire tutta la loro complessità interiore.
Splendida la prosa perché sa incuriosire e fare in modo di costringere il lettore a continuare a leggere, anzi a non poter smettere di farlo e alla fine ti lascia così, con un po' di insoddisfazione perché vorresti che il libro non finisse.
E quelle parole semidialettali che rendono così vivo il racconto (almeno per un bergamasco).
Ho trovato bellissima l'introspezione dei personaggi soprattutto di don Luigi, prete che prima di tutto è uomo e amico. Fantastico il suo modo di far nascere una "predica" anzi "la predica"...bevendo vino....
Veramente particolare la capacità di trattare temi complessi come il rapporto tra padri e figli con una facilità ed un'ironia che diverte e allo stesso tempo induce alla riflessione.
Infine ho trovato molto bello ed affascinante il substrato storico del romanzo....il passare degli anni e dei decenni è scandito da sottili descrizioni del periodo che danno pienamente il senso della fase storica che via via i personaggi attraversano.
Insomma il libro mi è piaciuto e molto... e anche questo.... non mi ha stupito...
Congratulazioni all'autore e a tutte le sue fonti di ispirazione.
Con la speranza di leggere presto un altro romanzo che diverta e appassioni (difficile che uno stesso libro faccia entrambe le cose) come questo....
Chiara M.
Carissima Chiara, sì, lo ammetto, attendevo le tue parole sin dal tempo della prima presentazione a Bergamo, il 12 marzo. L'attesa è stata premiata, anche se i tuoi complimenti mi sembrano pure eccessivi. Il fatto è che voi ex alunni mi fate capire una volta di più quanto sia stato meraviglioso insegnare. Non la scuola rimpiango, semmai voi ragazzi. Il fatto di sentirvi ancora così vicini, e così tanti, è un dono in più che il "sorriso del conte" mi ha fatto. [ccalz]
La sorpresa di Carmine
grazie per il graditissimo pensiero!
ogni pagina una piacevole sorpresa!
Ho apprezzato soprattutto l'ironia del narratore e, parafrasando il Vitali, ti posso dire che:
"una storia siffatta l’ho ascoltata più che volentieri."
Con amicizia
Carmine
Carmine è, tra l'altro, il mio commercialista. Pensavo avesse dimestichezza con i numeri e fosse poco attirato dalle storie, e invece divora romanzi che è un piacere. Anche per me è stata una piacevole sorpresa. [ccalz]
Silvia brucia tutti sul tempo
Che faccio,vado avanti?
Ciao Silvia ;-))
Neanche il tempo di pubblicare il post qui sotto, e già Silvia si è precipitata su alcuni siti per segnalare il "sorriso del conte". E mi domanda pure se deve proseguire: ci mancherebbe, certo che devi proseguire, Silvia! Grazie. [ccalz]
lunedì 28 aprile 2008
4 stelle su 5
23-apr-2008
Un piacevole libro. Bellissimo, preso per caso. Per chi legge volentieri Andrea Vitale, lo consiglio si legge velocemente e fa anche sorridere.
Anche se chiami Vitale l'Andrea, e non Vitali, caro lettore anonimo ti ringrazio assai. Soprattutto perché il libro l'hai "preso per caso": io adoro il caso, che prende nomi diversi a seconda del contesto e di chi ci sta vicino.
Questa vicenda mi fa venire in mente una cosa: se non avete di meglio da fare, cari i miei complici del blog, nulla vieta che diffondiate vostre segnalazioni e recensioni al conte per i parecchi siti che vendono libri on line. Il mio romanzo è presente pressoché in tutti, uno di 'sti giorni ci devo fare un giretto per bene. Teniamoci aggiornati anche su questo versante.
Gli angeli di Silvia
Ciao Claudio,
archiviato il sondaggio-personaggio, anche se a parer mio si potrebbe proseguire chiedendo ad esempio, perchè a qualcuno è piaciuto Don Luigi e qualcun altro invece ha preferito il GianGiacomo o l'Irene...Partiamo con il nuovo divertissement. Premesso che il Conte è un gran girovago, le poche volte che si trova a casa,non è in libreria ma sul comodino, quindi i suoi Angeli custodi gli stanno sotto e intorno. Audrey Hepburn,L'incanto di una donna. Amico Nemico Amante. La Modista. Il campo del vasaio. L'eleganza del riccio. Lezioni di tango. La viaggiatrice.
Sei costretto a credermi sulla parola perchè non ho prove fotografiche a sostegno di quanto scritto! Grazie per la piacevolissima serata alla Fiera del Libro.
Ciao, Silvia
Alessandra finalmente!
Oh, finalmente riesco a ritagliarmi cinque minuti. E' dovuta passare anche la Pasqua con tutti i suoi riti più o meno sacri, ma alla fine ce l'ho fatta ed eccomi qui a scriverLe, come promesso, i miei pensieri sparsi.
Premetto che non si tratta di roba fresca (i miei pensieri, intendo), un pò perchè sono io a non essere più tanto fresca e un pò perchè, a dir la verità, da quando ho terminato la lettura (che va via piacevolissima) è trascorsa ormai qualche settimana.
Quello che mi è rimasto, al di là del piacere e della curiosità nel voler scoprire cosa c'è dietro quel sorriso, è la sensazione di leggerezza e lo sguardo un pò scanzonato che, secondo me, emerge a tutti i livelli: nel linguaggio e nella forma della narrazione ma anche nelle persone e nelle situazioni raccontate.
Mi è piaciuta questa capacità di dire in modo lieve, a volte addirittura ironico ed irriverente, cose che invece sono molto serie e profonde. Sì, perchè al di là di tutto, quello che ho percepito come tratto costante che percorre tutta la storia ed i suoi personaggi, è una profonda consapevolezza degli umani vizi e delle umane virtù; una consapevolezza che prescinde da ogni forma di giudizio, che diviene comprensione di sè e del prossimo e che, superato il timore di avventurarsi in uno spazio senza confini prestabiliti e rassicuranti, apre l'anima all'amore. All'amore vero intendo, quello per la vita, per quel mistero imperscrutabile che, con tutte le sue contraddizioni e le sue infinite possibilità, è - ...per dirla come (credo) la direbbe il Conte - un meraviglioso casino!
Questo è il pensiero che porto con me, un pensiero che, più che altro, è un auspicio: quello che anche nella vita reale lo spirito del libro, l'apertura e la disponibilità al sorriso che il Conte e gli altri personaggi ci hanno insegnato, possano germogliare dentro di noi, rendendoci migliori e aperti alla sorpresa delle piccole e grandi cose di questo mondo...
Grazie!
Alessandra
domenica 27 aprile 2008
Gli angeli custodi del conte
Archiviato il sondaggio sul personaggio preferito, con tanto di commento nientepopodimeno che del Nando Pagnoncelli; ricordata la proposta dell'altro Claudio per l'incipit del seguito del "sorriso"; mi va di lanciare un nuovo gioco, un divertissement: cari lettori, una volta letto "Il sorriso del conte", dove l'avete messo? Sì, d'accordo, in libreria, immagino. Ma quali sono i libri più vicini al conte, quello che sta a sinistra e quello che sta a destra del mio romanzo? Insomma, quali sono i vostri angeli custodi de "Il sorriso del conte"? Dai, scrivetemi, che sono curioso...PS. Si accettano fotografie.
Il Luciano come don Luigi
Ecco il parere di Luciano Ravasio, cantastorie, professore, cultore di dialetto e storie fini, e anche un po' don Luigi, a quanto scrive. Oltre a qualche critica -che ci sta, eccome- Luciano racconta infatti una vicenda da lui vissuta che si sovrappone a quella dei Salani in maniera notevole. Quanto all'ipotesi avanzata dal Luciano di far soffrire un po' di più il Salani su questa terra: non sono d'accordo, troppo bello il di lui sorriso, non ce l'ho proprio fatta. [ccalz]Ho finito di leggere il libro solo stasera (25 aprile). Premetto che mi sento don Previtali... [leggi tutto]
Incontro alla Fiera del Libro
sabato 26 aprile 2008
Il sondaggio secondo Nando Pagnoncelli

Nando Pagnoncelli mi ha regalato questa scanzonata analisi del sondaggio dedicato ai personaggi del "sorriso" (i risultati completi li trovate in fondo alla pagina). Ci ha aggiunto un riferimento allo (scarso) indice di notorietà dell'autore. Un testo tutto da gustare.
Grazie, Nando. [ccalz]
Come richiesto dal cliente, abbiamo realizzato un sondaggio per determinare quale fosse il personaggio preferito de "Il sorriso del conte". Partiamo dall’affluenza: hanno votato 69 lettori, praticamente tutti i lettori del libro, che secondo nostra proiezione non possono essere più di 81.
Al primo posto troviamo don Luigi, con 13 voti. A una incollatura Bonifacio e Angelo Salani con 12. Questo è assolutamente in linea con le nostre proiezioni, che davano al primo posto il sacerdote. Stupisce il secondo posto di Bonifacio, non previsto in queste dimensioni, ma questo risultato va messo in relazione allo strepitoso eloquio del personaggio,che ha conquistato molti indecisi. Seguono l’Irene e la Betta, appaiate a 9 voti.
Abbiamo infine realizzato alcune interviste per testare l’indice di notorietà dell’autore del libro: abbiamo selezionato un campione di 12 persone presenti l’altra sera al bar "Elio" in Bergamo. Alla domanda: “Avete mai sentito parlare di Claudio Calzana?”, ecco le risposte: in 9 hanno affermato di non conoscerlo per niente, uno si è appellato al quinto emendamento, uno era al cellulare. L’ultimo degli intervistati ha detto che potrebbe trattarsi di uno che giocava a basket con lui ai tempi del liceo, peraltro bollandolo come una schiappa.
Concludendo, confesso: ho letto anch'io "Il sorriso del conte", ma al sondaggio mi sono astenuto perché il mio personaggio preferito non era presente nell’elenco dei votabili: avrei scelto il Guido, quello che si ferisce a Caporetto mentre cerca di fare il caffè in trincea. Uno così o è un genio o un perfetto minchione: nel dubbio ho deciso di dargli una possibilità.
Nando Pagnoncelli
venerdì 25 aprile 2008
Il conte alla Fiera del Libro
L'angolo di Nikko
martedì, 25 marzo 2008
Il sorriso del conte - Claudio Calzana
Piccolo libro prima opera di scrittore bergamasco, attraversa in duecento pagine le vicende della famiglia salani, nobile stirpe toscana trapiantata in quel di bergamo city nell'800. Libro assolutamente godibile, a tratti estremamente ironico e divertente, che lancia uno sguardo leggero e volante su gente costumi e società della piccola italia di provincia del secolo ventesimo. Intelligente, onesto, accattivante, me lo sono letto volentieri nonostante timori e pregiudizi di vario genere sulle potenzialità dei narratori italiani oggi.
Nikkocellula
mercoledì 23 aprile 2008
Mail disperse
Alessandra e la permalosite (rientrata)
visto che di giorno in giorno si arricchisce di recensioni, messaggi e
appunti. Una sorta di caffè letterario virtuale, dove scambiare
opinioni e pareri interagendo addirittura con l'autore in persona: ...
quel che si dice i miracoli della scienza e della tecnica!
L'unica cosa che mi dispiace - e lo dico ben sapendo di risultare sfacciata e
anche un tantino egocentrica, cosa che in effetti sono - è di non aver
avuto un Suo riscontro diretto alle due righe che Le avevo inviato dopo
aver letto il Sorriso. ...Scherzi che soddisfazione poter dire, un
domani, che quello lì in televisione, proprio lui, non solo è stato il
mio insegnante al liceo, ma una volta, quando cominciava a diventare
famoso, mi ha anche scritto una mail, diretta a me personalmente? :-)
In ogni caso, per andare oltre l'attacco di permalosite acuta, Le
confermo che il Sorriso riscuote successo anche tra i parenti e amici a
cui l'ho raccomandato; persino mia mamma (che pure si diletta a
scrivere e da ex insegnante è ...come dire, sempre molto critica nei
suoi giudizi) ne è stata conquistata. Complimenti, Lei forse non lo sa,
ma si tratta di una vera e propria impresa!
Buona giornata
Alessandra
Ma quali righe, Alessandra! Non mi sono mai arrivate, figurati se non le pubblicavo. Cioè, come sai mi è arrivata la prima lettera, quella in cui raccontavi come avevi scoperto il conte, ma non sono mai arrivate le righe di commento.
Mi raccomando, rispedisci quanto prima così metto tutto on line con mia risposta dedicata speciale.
PS. Un saluto alla tua mamma, dille che mi mandi un commento pure lei. [ccalz]
lunedì 21 aprile 2008
L'altro Claudio
Ho letto il libro.
E - come nella mia vita ho fatto solo in pochissimi casi - conto di rileggerlo perche' mi sa che e' un libro che va degustato e di tanto in tanto ripreso. La prima lettura non basta.
Dell'autore mi viene da definirlo un "buongustaio", nel senso che a questa parola i maschi attribuiscono, soprattutto nelle conversazioni di gruppo e accompagnandolo ad uno strizzo d'occhio di apprezzamento e anche a volte malcelata invidia...
Propongo fin d'ora la gara del sequel fra noi lettori... :-))
Ecco il mio incipit.
Complimenti, Claudio, davvero di cuore!
L'altro Claudio....
Era ora!
domenica 20 aprile 2008
Gianni X
Giorno profe. E' più forte di me, riesco a chiamarLa solo profe, come a scuola. Uno come me che si chiama Giovanni Battista Decimo non può che essersi affezionato a uno che si chiama Gian Giacomo Salani. Un po' per il nome, un po' per i canarini... [leggi tutto]
venerdì 18 aprile 2008
Famiglia Cristiana
Con Giuseppe Pederiali
Ieri sera presentazione alla Libreria del Corso in Buenos Aires a Milano. Ci tengo a ringraziare il personale della libreria; i presenti, che hanno sfidato un clima inclemente; Marco Beck, che ha introdotto da par suo; e Giuseppe Pederiali (nella foto), che ha fatto un mare di complimenti al "sorriso". Ha evocato paragoni impegnativi, che lascio lì per pudore. Lui che non presenta mai i libri degli altri, ha fatto un'eccezione solo e soltanto perché il "sorriso" gli è piaciuto.Persona libera come poche, il Giuseppe. Mi sa che gli voglio già bene.
giovedì 17 aprile 2008
Il sorriso del conte a Milano
martedì 15 aprile 2008
Youbi
Manuel, il maratoneta
Manuel, mi è piaciuta molto l'immagine che hai usato per parlare del sorriso, quella del passo del lettore. Niente "crampi", niente "acido lattico": ai miei occhi, per scelta molto attenti alle esigenze del lettore, questi sono molto più che complimenti. Grazie.
Quanto ai tuoi rilievi: qualcuno sostiene, anche su questo blog, che la prima parte avrebbe meritato più pagine. Qualcuno invece, come te, pende per la seconda. Insomma, ragazzi, mettetevi d'accordo... Quanto alla foto: non sei l'unico ad avermi fatto questa osservazione. Ma la foto l'ha scattata mia figlia, quindi è bellissima, proprio come lei. [ccalz]
lunedì 14 aprile 2008
Radio E
Attendo pareri su questa lettura, pareri che inserirò direttamente in questo post.
Ecco il primo commento, quasi in tempo reale. E' la voce di Ida, decisamente critica sulla registrazione di Radio E. Per una volta non sono d'accordo con lei: un minisceneggiato è cosa ardua, comunque difficile da realizzarsi. E a mio avviso si tratta di uno sforzo importante e calibrato, da valutare positivamente. A maggior ragione pubblico al volo le sue critiche, Ida, e la ringrazio una volta di più.
sabato 12 aprile 2008
Classifiche? Non solo Bergamo
venerdì 11 aprile 2008
Rotary Bergamo Alta
Il conte su Radio E
martedì 8 aprile 2008
Pétillant...
Ciao, Silvia.
Cara Silvia, mi è toccato verificare, il mio francese è relativo, diciamo così. Pétillant sta per frizzante, si dice dei vini. E sta pure per brillante, inteso come ingegno. Quindi, che dire?, grazie dei complimenti. Come peraltro hai capito benissimo, mi fanno parecchio piacere. Ma, come dici tu, adesso basta... [ccalz]
lunedì 7 aprile 2008
Non c'è 3 senza 4!
domenica 6 aprile 2008
Le brocche di Bonifacio
sono quella che fra una bottiglia e una caraffa ci metta la brocca, ovvero l'amica di Elena.
Come le ho accennato a fine presentazione, il neo che ho ravvisato nel suo romanzo é il linguaggio di Bonifacio.
Azzeccato come personaggio secondario che si trasforma in visionario problem-solver, creando un piacevole contrappunto a Teresa sia per genere che per modalità d'azione, il suo linguaggio non gli rende giustizia. Le frasi smozzicate e il lessico ridotto suonano più come frasi ellittiche che come il verosimile registro usato da un personaggio non borghese. Forse é un po' troppo da macchietta.
In particolare non mi é piaciuto nei dialoghi con Don Luigi quando questi si mette sulle tracce della vita segreta del conte. Il significato degli enunciati di Bonifacio mi risultava chiarissimo e mi pareva inverosimile che Don Luigi non ne cogliesse il senso.
Per il resto non posso altro che farle i complimenti per aver manzonianamente narrato una vicenda lombarda, rinunciando al minimalismo.
Non credo che la letteratura alta si possa definire tale solo in virtù di una paratattica noia. Pertanto la ringrazio per le piacevoli ore che mi ha fatto trascorrere con la famiglia Salani e mi congedo .
Nicoletta Locatelli
L'altra sera alla libreria Ubik Bergamo si è parlato anche di caraffe e di bottiglie. In mezzo e sottintese ci stanno le brocche di Nicoletta. Quanto a Bonifacio, ai miei occhi lui è il genio della concretezza senza parole, dell'eloquio spettinato: con Bonifacio volevo esplorare il tema di chi non sa parlare per niente, ma con le mani è maestro. Forse ho esagerato, può essere, è che ci tenevo anche al registro comico, soprattutto a fianco del precisissimo don Luigi. Grazie Nicoletta della sua pregevole ed elegante lettura. [ccalz]
Finalmente
Carissimo Claudio,
ho letto l’intero tuo romanzo sotto la spinta iniziale di quel “finalmente” che accompagna la dedica a tuo padre e che mi sono... [leggi tutto]
sabato 5 aprile 2008
Classifiche
Alberto il gelotologo
ci siamo conosciuti alla Ubik di Como, mi ha fatto la dedica per ultimo chiacchierando con il direttore Gandola. Non ero entrato con l'idea di acquistare il libro, perchè fra qualche mese devo traslocare e con una moglie e due figli tutti lettori la situazione è tragica.
La copertina mi è piaciuta molto (e spesso le copertine mi parlano e mi invitano esplicitamente all'acquisto) e anche lei con le sue battute di un sano umorismo mixate a una sana leggerezza mi ha convinto.
Il giorno dopo tutto era già finito e le faccio i miei complimenti per la scorrevolezza.
Mi occupo di ridere, addirittura mi diverto a fare il gelotologo (da ghelos per chi ha fatto il classico) e presiedo un'associazione che esporta il ridere anche all'estero con i clown sociali, per cui anche il titolo, col Sorriso, mi ha attratto. Quello che mi è piaciuto, del suo umorismo, è l'eleganza nella leggerezza e l'abilità nell'architettare un concerto di presa per i fondelli, quasi si volesse dissimulare lei nella figura del conte, divertendosi nel voler divertire.
Neanche a farlo apposta domenica sono stato a Bergamo a ricercare i luoghi del romanzo e ho scoperto, neanche lo sapevo, di avere un importante palazzo a me dedicato: Palazzo Terzi. A meno che sia del Terzi del romanzo.
Me lo faccia sapere perchè potrei farci un pensierino.
Con simpatia, Alberto Terzi
L'idea che qualcuno faccia ridere per professione, che esporti quest'arte anche all'estero, è davvero bella. Alberto è un tipo speciale, ve lo assicuro, mi sono bastate due chiacchiere con lui.
Quanto a palazzo Terzi: non c'entra con la dimora dei Salani, posizionata altrove, ma c'entra con Bonifacio. Il cui cognome, Terzi appunto, l'ho preso dal palazzo cui lei fa riferimento, che poi è quello di una nobilissima famiglia bergamasca. Quindi, caro Alberto, in qualche modo il palazzo c'entra col "sorriso del conte". Il palazzo, come avrà visto, è stato progettato nel '500 e visitato tra gli altri da Stendhal nel 1801 e dall'imperatore Ferdinando I nel 1836. [ccalz]
Radio e video
31.03.08 Intervista a La7
27.03.08 Nuova intervista a Radio Alta
22.02.08 Intervista a Radio Alta
20.02.08 Intervista a Bergamo Tv
Ubik Bergamo
venerdì 4 aprile 2008
Tam tam
Ciao Claudio,
leggo tutti i giorni gli aggiornamenti sul blog.
Sono veramente felice dei consensi che stai raccogliendo,
per quanto poco possa valere la mia opinione,penso che te li meriti.
Da parte mia cerco di promuoverti il più possibile,facendo girare il libro, parlandone con entusiasmo,tanto da suscitare curiosità.Ci sono buone probabilità che riesca ,per così dire,a fargli attraversare il Po!!! Toscana,Marche....Ti aggiornerò.
Ciao Silvia
Invito a Roma da Paolo
Mi emoziona l’idea di leggere un Suo testo, perché è come entrare nel vissuto di qualcuno che ho sempre visto in un ruolo, come quello dell’insegnante, che non sempre lascia spazio al fluire dei pensieri personali, o anche semplicemente di qualcosa di fuori dalle righe.
Sono felice per Lei, ho visto che il libro sta andando benissimo e che ormai è diventato una popstar…
A presto, Le farò così tanta pubblicità che dovrà venire anche qui a Roma per presentarlo.
Con stima profonda e tanti complimenti
Paolo
Cosa ti devo dire, Paolo? Credo tu abbia battuto il record di complimenti al mio libro prima ancora di averlo aperto. Adesso, ovviamente, attendo che tu lo legga per vedere quanto e come confermi le tue parole. Mi raccomando: qui si accettano solo pareri veri, sinceri. A presto, Paolo. [ccalz]
giovedì 3 aprile 2008
Valeria da Seregno
Complimenti! Ho letto il suo romanzo incoraggiata dalla recensione del Dottor Vitali, del quale sono una fedelissima lettrice, e non me ne sono davvero pentita. Una storia fresca, non scontata, dove si muovono personaggi estremamente caratteristici, ma nel contempo umani e portatori di vizi e virtù universali. In modo particolare, ho amato il personaggio di Don Luigi, con la sua lealtà, la sua pazienza e la sua infinità ricchezza interiore, frutto anche dell'accettazione dei propri limiti e dei propri difetti. Aspetto con ansia il suo prossimo romanzo, sicura che mi farà ancora sorridere di gusto come il precedente. E aspetto anche che lei venga qualche volta a Seregno, fra un giretto e l'altro tra le librerie lombarde...
Cordiali Saluti,
Valeria Savio
Seregno (Milano)
Grazie mille, Valeria. Non sa quanto mi fanno piacere le recensioni dei lettori. A volte mi pare persino di sentire la vostra voce.
Quanto alle librerie: le rammento che il 15 maggio sarò a Monza da Libri e Libri, ore 21, presentato da Luigi Losa, il direttore de il CIttadino. Losa, tra l'altro, è di Seregno come lei. Mi raccomando, venga a trovarci quella sera! [ccalz]

Sono nato a Bergamo nel 1958. Ho insegnato nelle scuole superiori e sono stato titolare di un’impresa nel settore multimediale.
Attualmente lavoro per un’azienda
del settore quotidiani. Sposato
con Marina, ho due figli, Chiara e
Marco. Nel 2004 ho vinto il premio Galbiate (Lc) per un racconto, dal quale -su sollecitazione di Andrea Vitali- è nato